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Quando si spezza il sottile filo della vita, in ognuno di noi si stacca una scheggia della nostra anima. Qualcosa va perso: può essere un sentimento, oppure qualcosa in cui abbiamo creduto fino a quell’istante. Se si spezza il filo della vita di un bambino o di un giovane, la scheggia che si stacca in noi è grande ed è una sensazione dolorosa e sconvolgente, anche per persone che lavorano come professionisti in ambienti nei quali la morte si incontra più frequentemente. Nessuno rimane indifferente di fronte ad un decesso di una persona in giovane età.
Spesso è il confronto con l’immenso dolore dei famigliari che resta più impresso, e che ci fa sentire inutili, incapaci di dare sollievo a chi soffre così tanto. Sono momenti che ci toccano in profondità, momenti che mettono in discussione decisioni che sembravano certe. Nascono dubbi sui propri valori, sulle scelte fatte, persino sulle scelte professionali.
Davanti al dolore della famiglia e senza nessuna possibilità di poter moderare la loro immensa tristezza nascono emozioni sconvolgenti che isolano e a volte ci fanno sentire inutili ...a meno che qualcuno abbia fatto un’esperienza simile.

Il professionista si porta dentro l’immagine della famiglia disperata e avvolta nel dolore, spesso senza alcuna possibilità di poter sostituire queste impressioni con immagini più positive.

Non c’è bisogno che i professionisti debbano continuare a vivere con questi ricordi e con domande senza risposte. Tante famiglie sono disposte a condividere il cammino del lutto con chi è coinvolto nel decesso di un proprio figlio: se non in prima persona, almeno attraverso una persona di fiducia.
È comprensibile che tutti noi abbiamo bisogno della conferma che - dopo la disperazione totale nella quale sembra persa ogni speranza - ci sia un futuro con la possibilità di condurre una vita qualitativamente degna, che ci sia uno spiraglio di luce benaugurante anche per queste famiglie. Poter accertare, dopo qualche mese, che i genitori hanno intrapreso il lungo cammino del lutto, che progrediscono a piccoli passi verso una vita “normale”, è un profondo bisogno anche per il professionista. Avere questa certezza è un diritto anche per voi!

Per assicurare un sostegno che risponda a qualunque bisogno di famiglie in lutto per un/a figlio/a si è costituita la fondazione SCISMA. Parte del nostro volontariato è anche dedicato alle esigenze dei professionisti, e consiste in:

  • un sostegno immediato, già in loco, per le famiglie colpite
  • la presa a carico delle famiglie, durante la vostra presenza, in modo da dare continuità all’intervento
  • reperibilità 24h su 24h a 365 giorni, tramite il no. 144 di Ticino Soccorso
  • siamo disponibili di intervenire immediatamente per ogni decesso di bambini e ragazzi tra i 0 e 21 anni (escluso decessi per crimini di competenza UIR)
  • coordinazione tra il vostro ente e il sostegno per le famiglie (o sostegno per i professionisti)
  • Organizziamo:
  • incontri personali tra professionisti e volontari della SCISMA
  • informazioni sul lutto
  • momenti formativi inerenti la morte di giovani e bambini.